Color Feeling

Si risolve tutto lì
quel momento caro e raro
carissimo
quando la fantasia si scioglie pure
e l’immagine si disfa.
Il cielo che diventa cieco
apre la radura dei colori suoi tessuti

COLOR FEELING

La sensazione del colore è la musica della vita.

Posso tutto; nulla posso di fronte a una singola, sola nota. La musica mi incanta. La sua malìa conduce il pensiero nella luce. Sono un compositore di realtà; le note sono i colori e il ritmo è l’esistenza che infondo nella creazione.

Non importa se la musica è o meno presente, obiettivamente, nell’atto del dipingere; essa vive in sé e per sé. Rinvigorisce fatalmente il senso del tempo, dello spazio e dell’azione.

 

 

Non intendo istituire una mera analogia tra musica e pittura (come arti entrambe si esprimono appieno nell’inesprimibile); affermo che la matrice umana del colore è la medesima sensazione delle note. Il ritmo che produce il colore in divenire concepisce una composizione sonora, una melodia di grazia, una sinfonia barbara di equilibrio e necessaria presenza.

 

 

Sono solo uno strumento.

Quelle dita che muovono il pennello sulla tela sono già le note medesime seminate per lo spartito immacolato. Il colore infonde vitalità a sé stesso; esso è asperso sulla superficie della tavola direttamente dalle mani. Mani, pennello e mente sono tuttavia solo un mezzo. Il colore vive nell’emotività di una creazione assoluta. L’uomo riesce a percepirlo tramite lo sguardo del mistero nella conoscenza sua più intima.

Il colore lo muove a una strana compassione fulminea; lo mette davanti a un’inopinabile certezza e lo pesa sulla bilancia della necessità.

 

 

Il colore ha in sé il dono della veggenza e del ricordo

 (conoscenza che esso stesso non sa di avere o non ne indaga le cause perché non ha bisogno di saperle per essere). Il transito del momento, dell’attimo presente è al colore utile unicamente per creare e crearsi.

 

 

Ho la consapevolezza di essere un tramite, un messaggero e basta. Quando dipingo non faccio altro che riportare sulla tela la vita.

 Essa, la vita, in quanto concetto puro e sublime è imperituro. Nell’atto della creazione il colore ha terminato il processo del pensiero creativo.

 

 

In ultima analisi l’atto stesso della creazione è uno scarto, una necessaria evidenza delle note mie umane animate dalla volontà di essere formalmente espresse.

 Ogni volta che porto a termine un’opera in pittura perdo qualcosa. Non una collezione di sensazioni bensì una storia di umani sentimenti produce figli bellissimi.

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